La psicologia delle cure primarie fa un passo avanti significativo a Catania con l’avvio operativo del servizio nelle Case della Comunità. Questo progetto, nato dalla Legge regionale n. 18 del 20 ottobre 2026 mira a integrare le competenze psicologiche nella rete delle cure territoriali, offrendo un supporto più completo e accessibile alla popolazione.
Il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio ha sottolineato l’importanza di questo progetto: “L’inserimento di queste professionalità nelle Case della Comunità consente di integrare stabilmente le competenze psicologiche nei percorsi assistenziali territoriali, rendendo più completa e appropriata la risposta ai bisogni di salute della popolazione.”
Il 23 giugno 2026, presso la sede dell’Asp di Catania, sono stati firmati i contratti dei primi 22 psicologi delle cure primarie. Questo è solo l’inizio di un percorso che proseguirà nelle prossime settimane con la contrattualizzazione di ulteriori 20 professionisti, per completare la copertura delle sedi previste. La procedura per la formazione dell’elenco provinciale degli psicologi delle cure primarie, avviata nel 2026, ha visto la partecipazione di 811 professionisti.
Il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede ha evidenziato come la disponibilità di un primo livello di assistenza psicologica “consente di qualificare ulteriormente la risposta del sistema sanitario ai bisogni della popolazione. Intervenire nelle fasi iniziali di una sofferenza psicologica significa migliorare l’efficacia dei percorsi assistenziali, favorire una più appropriata presa in carico delle persone e orientare l’accesso ai servizi in relazione alla complessità dei bisogni espressi.”
Le attività degli psicologi delle cure primarie
Gli interventi di assistenza psicologica delle cure primarie sono rivolti a persone, coppie e famiglie che attraversano condizioni di vulnerabilità o difficoltà di adattamento nelle diverse fasi della vita. Gli psicologi assicureranno attività di ascolto, valutazione, supporto e orientamento, favorendo l’emersione dei bisogni di benessere psicologico e l’accesso ai percorsi assistenziali più appropriati.
Il servizio afferisce strutturalmente ai Distretti sanitari mentre dal punto di vista funzionale opera in raccordo e sotto il coordinamento del Servizio di Psicologia diretto da Daniela Bordonaro. Gli psicologi contribuiranno inoltre alla gestione integrata delle patologie croniche e al supporto dei caregiver, promuoveranno l’adozione di corretti stili di vita e favoriranno l’adesione ai programmi di prevenzione e screening, in raccordo con i servizi territoriali e specialistici e con la rete della salute mentale.
La sinergia tra Regione e Ordine degli psicologi
Non solo a Catania, ma anche in Umbria la salute mentale è al centro dell’attenzione. L’Ordine degli psicologi dell’Umbria guidato dalla presidente Laura Berretta ha espresso la propria disponibilità a lavorare in sinergia con la Regione per la realizzazione del Piano regionale dedicato alla salute mentale.
“Apprezziamo il lavoro che la Regione ha effettuato sul tema della salute mentale, un ambito che per molti anni è stato trascurato e che necessitava di una strutturazione organica e di una visione strategica” ha dichiarato Berretta. L’Ordine umbro ha sottolineato l’importanza della presenza dell’Università degli Studi di Perugia che rappresenta una garanzia fondamentale sotto il profilo della scientificità, dell’analisi dei dati e della valutazione dell’efficacia degli interventi.
L’Ordine ha inoltre evidenziato ambiti nei quali la psicologia può offrire un contributo concreto e qualificato, come la gestione delle emergenze, la prevenzione e il contrasto dello stress lavoro-correlato e le attività di promozione della salute e del benessere della popolazione. “A questo si aggiunge l’esperienza dello psicologo delle cure primarie che sta registrando un avvio molto positivo in questi giorni e per il quale attendiamo l’attivazione dell’Osservatorio deliberato a maggio 2026” ha ricordato la presidente Berretta.
L’Ordine umbro si dice quindi pronto a lavorare in sinergia con la Regione: “Il dialogo è aperto e noi siamo pronti a fare la nostra parte” ha aggiunto Berretta, assicurando l’impegno dell’Ordine nel monitorare gli sviluppi del piano, affinché la salute mentale diventi una priorità concreta e strutturata per tutta la cittadinanza.


