L’asma è una condizione cronica che affligge milioni di persone in tutto il mondo, ma questo non significa che chi ne soffre debba rinunciare all’attività fisica. Al contrario, un esercizio regolare e ben gestito può migliorare significativamente la qualità della vita dei pazienti asmatici.
L’asma è caratterizzata da un’infiammazione cronica delle vie respiratorie che rende i bronchi ipersensibili a vari stimoli, come l’aria fredda, gli allergeni o lo sforzo fisico. Questo può portare a sintomi come tosse, respiro sibilante e difficoltà respiratorie, noti come broncocostrizione indotta dall’esercizio (EIB).
I benefici dell’esercizio fisico per chi soffre di asma
Secondo il dottor Nguyen Trong Thuy, ex medico delle nazionali di calcio maschile vietnamita Under 23, l’attività fisica regolare può offrire numerosi vantaggi per le persone con asma ben controllata. Tra questi:
- Miglioramento della resistenza cardiovascolare e della capacità di esercizio
- Riduzione della mancanza di respiro durante le attività quotidiane
- Aumento della forza muscolare inclusi i muscoli respiratori
- Gestione del peso e riduzione del rischio di obesità, un fattore che può peggiorare i sintomi dell’asma
- Miglioramento della qualità della vita e riduzione dell’ansia legata alla malattia
La Legge sulla prevenzione delle malattie del 2026, entrata in vigore il 1° luglio 2026, sottolinea l’importanza dell’attività fisica come misura preventiva per le malattie non trasmissibili. Le linee guida incoraggiano le persone, incluse quelle con malattie croniche controllate, a mantenere un livello di attività fisica adeguato al proprio stato di salute.
Quali sport sono più adatti per le persone con asma?
Non esiste un singolo sport adatto a tutte le persone con asma. La scelta dipende dal livello di controllo della malattia, dalla forma fisica e dalle preferenze personali. Tuttavia, alcuni sport sono generalmente più consigliati.
Camminata a passo svelto
La camminata a passo svelto è un’opzione adatta alla maggior parte dei pazienti perché è facile regolarne l’intensità e non provoca sforzi improvvisi. È indicata per diverse fasce d’età e può essere praticata in vari ambienti.
Ciclismo e nuoto
Il ciclismo e il nuoto sono altre due attività consigliate. Nuotare in una piscina calda e umida può aiutare a ridurre l’irritazione delle vie respiratorie. Tuttavia, se la piscina ha un’alta concentrazione di cloro, potrebbe essere necessario considerare un’altra forma di esercizio fisico.
Allenamento di forza
Gli esercizi di potenziamento muscolare con pesi leggeri, elastici o a corpo libero sono benefici se eseguiti con la giusta intensità e con un adeguato riposo tra le serie.
Attività faticose che richiedono uno sforzo prolungato e ad alta intensità, come la corsa di lunga distanza o le competizioni in ambienti freddi e secchi, possono più facilmente scatenare broncospasmi in alcuni individui se il loro asma non è ben controllato.
Consigli per praticare attività fisica in sicurezza
Per ridurre il rischio di comparsa di sintomi durante l’esercizio fisico, il dottor Nguyen Trong Thuy consiglia ai pazienti di:
- Eseguire un riscaldamento di almeno 10-15 minuti prima di iniziare l’esercizio
- Aumentare gradualmente l’intensità evitando sforzi improvvisi
- Evitare di fare esercizio all’aperto quando l’aria è troppo fredda, inquinata o ricca di polline
- Bere molta acqua durante l’esercizio fisico
- Portare sempre con sé l’inalatore di emergenza se prescritto dal medico
Se durante l’esercizio fisico si verificano frequentemente tosse, respiro sibilante o difficoltà respiratorie, è importante consultare il proprio medico per rivalutare il controllo dell’asma e, se necessario, adeguare il piano terapeutico.
Asma e sport ad alta intensità
Le persone con asma ben controllato possono comunque partecipare a molti sport, comprese le competizioni professionistiche. Infatti, molti atleti olimpici asmatici hanno raggiunto prestazioni elevate grazie a un’efficace gestione della malattia.
L’importante non è evitare l’esercizio fisico, ma scegliere uno sport adatto, seguire scrupolosamente la terapia e riconoscere tempestivamente i segnali di allarme. Se durante l’esercizio si manifestano difficoltà respiratorie significative, senso di oppressione al petto o respiro sibilante che non migliorano dopo l’assunzione di farmaci di emergenza, o se i sintomi persistono, è necessario interrompere l’attività fisica e consultare un medico.



