L’autostima è un pilastro fondamentale per il benessere psico-sociale e per la costruzione di relazioni positive. Tuttavia, una recente indagine ha evidenziato che il 75% delle donne italiane, sia giovani che meno giovani, dichiara di avere un’autostima medio-bassa, con conseguenze significative sulla loro vita quotidiana.
Questo problema non è isolato, ma riflette una tendenza globale che vede le donne lottare per accettare la propria unicità e per sentirsi all’altezza degli standard sociali. L’indagine, condotta da Edelman Intelligence per conto di Dove, ha rivelato che 4 donne su 10 non si sentono affatto belle, 7 su 10 non hanno un’opinione positiva del proprio corpo e 8 su 10 evitano di partecipare ad eventi pubblici per paura di non apparire perfette.
Le cause della mancanza di autostima
Le cause di questa mancanza di autostima sono molteplici e complesse. Una delle principali è la pressione sociale verso ideali irrealizzabili di perfezione. Il 49% delle donne italiane sostiene di avvertire il peso di dover essere sempre belle, e più della metà pensa di non poter mai mostrare le proprie debolezze. Inoltre, 2 donne su 3 sentono il peso di dover raggiungere tutti i propri obiettivi.
La ricerca ha anche evidenziato che il livello di autostima nelle donne diminuisce drasticamente durante l’adolescenza, tra i 14 e i 17 anni, con un calo di 16 punti percentuali. Questo declino è particolarmente preoccupante, poiché l’autostima è fondamentale per lo sviluppo di un’identità solida e di relazioni sociali positive.
Le conseguenze della bassa autostima
La mancanza di autostima ha conseguenze significative sulla vita quotidiana delle donne. L’80% delle donne e ragazze con una bassa considerazione del proprio corpo non effettua i controlli clinici di routine, mettendo a rischio la propria salute. Inoltre, molte donne evitano di esprimere le proprie opinioni per la difficoltà percepita nel farsi ascoltare.
La ricerca ha anche rivelato che quando una donna ha una percezione positiva di sé e della propria immagine, nell’83% dei casi si sente positiva nei confronti della vita e nel 78% si apprezza di più. Questo dimostra che l’autostima è un fattore chiave per il benessere psico-sociale.
Il Progetto Autostima di Dove
Per affrontare questo problema, Dove ha lanciato il Progetto Autostima una campagna globale che mira a promuovere l’importanza dell’autostima come elemento fondamentale del benessere psico-sociale. Il progetto, presentato all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha già raggiunto oltre 35 milioni di giovani in 140 Paesi del mondo.
In Italia, il progetto è stato lanciato con un programma formativo integrato, che include workshop nelle scuole e materiali di supporto per le famiglie. Le attività sono state avviate in collaborazione con l’associazione Fondo Scuola Italia e con il supporto di due ambasciatrici, l’attrice e presentatrice tv Katia Follesa e la creator CamiHawke.
La campagna media partirà a settembre, con video in tv e online ideati appositamente per l’Italia da un team di lavoro internazionale di Ogilvy e pianificati da Mindshare. L’obiettivo è raggiungere un pubblico ampio e diversificato, utilizzando un linguaggio che invita alla riflessione ma con leggerezza, nello stile tipico di Dove.
Il Progetto Autostima si inserisce nella strategia globale di Unilever, che mira a fare business attraverso un impatto di sostenibilità. Questo approccio si traduce in maggiore prosperità sia per l’azienda che per la società, contribuendo a migliorare le condizioni di salute e benessere delle persone.



