Salta al contenuto
26 Luglio 2026

Campania approva legge per l’assistenza sanitaria ai senza dimora: cosa cambia

La Campania fa un passo significativo verso l'inclusione sanitaria con una nuova legge che assicura l'accesso al medico di base per i senza fissa dimora.

Campania approva legge per l'assistenza sanitaria ai senza dimora: cosa cambia

In un gesto di solidarietà e inclusione, la Regione Campania ha compiuto un passo fondamentale per garantire il diritto alla salute a tutti i suoi cittadini, inclusi quelli senza fissa dimora. La Commissione Sanità del Consiglio regionale, presieduta da Loredana Raia, ha approvato all’unanimità una proposta di legge che permette alle persone senza dimora di iscriversi nelle liste degli assistiti delle Aziende sanitarie locali e di scegliere il proprio medico di medicina generale.

Questa iniziativa, promossa dal consigliere regionale del Partito Democratico Franco Picarone, mira a colmare una lacuna normativa che finora ha privato chi non ha una residenza anagrafica della possibilità di accedere in modo continuativo all’assistenza sanitaria di base. Picarone ha sottolineato il valore sociale della norma, affermando che “è una legge semplice, nel senso più bello della parola. Chi non ha una casa non può perdere anche il diritto alle cure”.

Un diritto fondamentale per tutti

La nuova legge rappresenta un importante riconoscimento del diritto alla salute come diritto universale indipendentemente dalla condizione economica o sociale. “I cittadini campani senza dimora potranno scegliere il proprio medico di base e accedere ai Livelli Essenziali di Assistenza come ogni altro cittadino”, ha dichiarato Picarone. “La fragilità non è una colpa e nessun diritto può essere negato a chi si trova in difficoltà. Quello alla salute è un diritto elementare che diventa oggi una conquista di civiltà anche per la Campania”.

La presidente della Commissione Sanità, Loredana Raia, ha evidenziato come l’attuale sistema produca una grave disparità. “In Italia chi rimane senza residenza perde automaticamente anche il diritto al medico di base. Si tratta di una limitazione che contrasta con l’articolo 32 della Costituzione, che tutela il diritto alla salute e garantisce cure gratuite agli indigenti. Era necessario un intervento mirato, non più rinviabile”, ha spiegato Raia.

Verso un sistema sanitario più inclusivo

La proposta di legge approvata rappresenta un passo importante verso un sistema sanitario più inclusivo. “Colmiamo un gap legislativo inaccettabile. I principi di uguaglianza e universalità sono presupposti indispensabili per garantire coesione sociale e contrastare le disuguaglianze legate alle condizioni economiche e sociali dei cittadini”, ha aggiunto Raia.

Dopo il via libera in Commissione, la proposta di legge dovrà ora affrontare l’iter previsto prima dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale della Campania. Se confermata, consentirà anche alle persone senza dimora presenti sul territorio regionale di accedere stabilmente all’assistenza sanitaria di base, superando una delle principali criticità nell’accesso ai servizi sanitari.

Questa iniziativa non solo garantisce un diritto fondamentale, ma rappresenta anche un esempio di come le istituzioni possano lavorare per creare una società più giusta ed equa. La Campania, con questa legge, si pone all’avanguardia nel riconoscimento dei diritti delle persone più vulnerabili, dimostrando che la solidarietà e l’inclusione possono fare la differenza nella vita di chi è in difficoltà.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.