Salta al contenuto
26 Luglio 2026

Piano di Zona 2026: Riccione destina 22 milioni al benessere sociale

Con un investimento di 22 milioni di euro, il Distretto di Riccione punta a rafforzare i servizi socio-sanitari per il 2026. Un piano partecipato e innovativo per il benessere della comunità.

Piano di Zona 2026: Riccione destina 22 milioni al benessere sociale

Il Distretto di Riccione ha compiuto un passo significativo verso il miglioramento dei servizi socio-sanitari con l’approvazione del Programma attuativo 2026 del Piano di Zona per la salute e il benessere del territorio. Un investimento complessivo di oltre 22 milioni di euro, approvato all’unanimità il 22 luglio, promette di trasformare la qualità della vita per i residenti.

La riunione del Comitato di Distretto presieduta dalla sindaca di Riccione Daniela Angelini ha visto la partecipazione dei sindaci e assessori dei 14 Comuni del territorio, insieme al direttore del Distretto socio-sanitario, Ardigò Martino. Questo piano, frutto di un lungo percorso partecipato, si articola su diverse aree tematiche, dalla non autosufficienza all’inclusione dai minori alla famiglia dai giovani al contrasto alla povertà.

Un percorso partecipato per rispondere ai bisogni reali

Il Piano di Zona è stato sviluppato attraverso tavoli di lavoro tematici che hanno coinvolto enti locali, Ausl della Romagna istituzioni scolastiche ed enti del Terzo settore. Gli incontri, iniziati il 22 giugno e conclusi il 7 luglio, hanno permesso di delineare un quadro di interventi attento e puntuale in risposta ai bisogni reali del territorio.

“Con uno stanziamento così importante, il Distretto di Riccione sceglie di mettere al centro della propria agenda la coesione sociale e il benessere della comunità” ha commentato la sindaca Angelini. “Ciò che rende questo piano particolarmente significativo non è solo la mole delle risorse destinate sia alla continuità dei servizi essenziali per la non autosufficienza e la disabilità, sia alla stabilizzazione dei progetti PNRR, ma soprattutto il metodo adottato. L’ascolto capillare e partecipato, che ha coinvolto la costa e l’entroterra, l’Ausl, la scuola e il Terzo settore, ha permesso di delineare un quadro di interventi attento e puntuale in risposta ai bisogni reali del territorio.”

Focus sui bisogni delle diverse realtà locali

Quest’anno, il percorso partecipato ha introdotto un nuovo incontro: un focus group dedicato all’analisi dettagliata dei bisogni delle diverse realtà locali, dai comuni della costa a quelli dell’entroterra. Questo approccio ha permesso di definire una programmazione sempre più mirata ed efficace, capace di orientare risorse e servizi in modo puntuale e di rispondere alle esigenze specifiche delle diverse comunità che compongono il Distretto socio-sanitario di Riccione.

Un investimento strutturato e condiviso

Il cuore dell’intervento è costituito da 5,8 milioni di euro di risorse programmate di fondi europei, nazionali e regionali, a cui si sommano oltre 16,8 milioni provenienti dai Fondi per la non autosufficienza. Queste risorse sostengono tutto il sistema dei servizi accreditati, accoglienze residenziali e diurne, assegni di cura e tutti quei servizi a favore delle persone anziane non autosufficienti e delle persone con disabilità del territorio del Distretto.

A queste cifre si aggiungono le risorse di compartecipazione del Terzo Settore, dei bilanci dei Comuni del Distretto e dell’Azienda USL della Romagna, in un quadro finanziario integrato. Gli enti del Terzo Settore, individuati tramite procedure pubbliche, saranno partner attuativi delle progettualità insieme agli enti locali del Distretto e all’Azienda Usl.

Continuità e innovazione: i pilastri del Piano 2026

Il nuovo Programma conferma in blocco gli interventi già attivi sul territorio, in particolare dà continuità ai progetti avviati grazie ai fondi PNRR, confermando l’efficacia degli stessi. Tra questi spiccano l’équipe dedicata alle povertà estreme e i progetti di allenamento all’autonomia per persone con disabilità.

Oltre alla continuità, il Piano distrettuale introduce anche alcuni elementi di forte innovazione per rispondere ai bisogni emergenti della comunità. Il contrasto alla povertà e alla marginalità, il sostegno agli anziani e alle persone con disabilità, la promozione del benessere di bambini, giovani e famiglie sono le principali priorità che hanno guidato la redazione del Programma attuativo 2026.

Minori, famiglia e giovani al centro del programma attuativo

Grande attenzione è rivolta verso l’area minori e giovani attraverso l’implementazione dei fondi destinati a realizzare azioni di contrasto alla povertà educativa e relazionale nei giovani, oltre a progetti volti a contrastare il fenomeno del ritiro sociale negli adolescenti e pre-adolescenti. Rafforzati anche gli interventi psico-pedagogici e di presidio territoriale nelle scuole e il presidio degli infermieri nelle scuole, che da quest’anno saranno finanziati anche nelle scuole dell’infanzia.

Tra le principali novità: la creazione di un nuovo Tavolo adolescenza che promuove un sistema integrato di interventi rivolti ai giovani tra i 14 e i 25 anni, fondato sulla collaborazione tra servizi sanitari, sociali, scolastici, enti locali e Terzo settore.

Per l’area famiglia, il Piano di Zona 2026 potenzia il ruolo dei Centri distrettuali per le famiglie che quest’anno ha visto l’apertura di una nuova sede spoke a Montescudo-Monte Colombo. A questo servizio sono destinati oltre 330mila euro, con un incremento di 130mila euro rispetto all’anno precedente.

Anziani e disabili: allenamento alle autonomie e luoghi di socializzazione

Il Programma attuativo prevede anche il potenziamento degli Spazi collettivi per anziani non autosufficienti, luoghi di socializzazione che, attraverso azioni di carattere innovativo, favoriscano al contempo il mantenimento delle autonomie residue attraverso percorsi laboratoriali e socio-educativi. Per questi fondamentali progetti di domiciliarità e supporto ai caregiver, il Distretto ha stanziato 266mila euro.

Tra i progetti potenziati ci sono anche il trasporto sociale e quelli dedicati agli allenamenti alle autonomie, pensati per giovani con disabilità in transizione dalla scuola alla vita adulta e le azioni che riguardano lo sport, considerato un ambito fondamentale per lo sviluppo delle autonomie, l’integrazione, la socializzazione e l’autostima.

Focus sulle povertà e sulla marginalità grave

Il Programma attuativo punterà sul rafforzamento delle azioni contro la grave marginalità sociale attraverso servizi a bassa soglia e interventi di prossimità. Sono confermati i progetti che hanno già registrato incoraggianti risultati nell’ultimo anno, come Housing First percorsi di inserimento abitativo rivolti a persone in grave marginalità, e le Stazioni di posta punti di accoglienza e supporto per senza dimora.

In particolare, il piano prevede un incremento del finanziamento stanziato per le accoglienze in emergenza e per il servizio mensa.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.