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20 Ottobre 2026

Scorrimento delle graduatorie: novità normativi e dibattito in Calabria

Il nuovo regime triennale per gli Enti locali e la discussa proroga di 24 mesi in Calabria riaccendono il dibattito sul principio di merito e sulla certezza delle graduatorie.

Scorrimento delle graduatorie: novità normativi e dibattito in Calabria

Nel panorama delle assunzioni pubbliche, le graduatorie concorsuali rappresentano il filo conduttore tra il merito riconosciuto e la copertura dei posti vacanti. Fino a poco tempo fa, la regola generale fissava una validità di due anni, ma una serie di provvedimenti recenti ha introdotto finestre temporali differenti, creando un mosaico normativo complesso.

Deroga quadriennale per la Polizia Locale introdotta dal decreto-legge n. 144/2026

Il decreto-legge n. 144/2026 convertito con modificazioni nella Legge n. 174/2026 prevede una deroga specifica per le graduatorie dei Corpi di Polizia Locale. Invece della consueta durata biennale, le liste possono rimanere valide per quattro anni con l’obiettivo di garantire una maggiore stabilità per le forze di ordine territoriale.

Principi di validità e di specialità

Il riferimento normativo di partenza è l’art. 35, comma 5-ter, del D.Lgs. n. 165/2001, che definisce il principio di validità biennale delle graduatorie. Tuttavia, il comparto degli Enti locali è disciplinato in modo speciale dal D.Lgs. n. 267/2000, che consente deroghe in presenza di esigenze emergenziali. La recente introduzione della finestra triennale per gli Enti locali e la quadriennale per la Polizia Locale nasce proprio da questa flessibilità, ma ha generato tensioni tra la certezza del diritto e le necessità operative.

Calabria: la proposta di legge regionale n. 65 e le richieste di Talerico

Nel contesto regionale, il Comitato degli idonei dei Centri per l’impiego della Calabria ha espresso forte opposizione alla bozza di legge regionale n. 65, che intende riformare lo scorrimento delle graduatorie. Antonello Talerico, coordinatore regionale di Forza Italia, ha avanzato quattro richieste chiave:

  • un obbligo reale di scorrimento delle liste prima di bandire nuovi concorsi;
  • una proroga uniforme di ventiquattro mesi calcolata a partire dalla scadenza di ciascuna graduatoria;
  • l’eliminazione della clausola che esclude le graduatorie già prorogate;
  • il rispetto rigoroso dell’ordine di merito per assicurare imparzialità.

Talerico denuncia che la versione attuale della proposta sostituisce l’obbligo di utilizzo con una semplice “verifica”, lasciando ampio margine di discrezionalità alle amministrazioni. Inoltre, la legge prevede una proroga di dodici mesi dalla sua entrata in vigore, un criterio che, secondo il politico, produrrebbe disparità di trattamento tra chi ha graduatorie in scadenza a breve e chi le ha a distanza di diversi mesi.

Il caso della graduatoria per gli istruttori amministrativo-contabili

Un esempio emblematico è la graduatoria relativa al concorso per 177 istruttori amministrativo-contabili, approvata nel 2023 e prorogata nel 2025. La Regione ha riutilizzato la stessa lista con il decreto n. 11199 del 24 giugno 2026 per assegnare ulteriori 66 posti, arrivando fino alla posizione 786. Talerico sostiene che la norma proposta cancellerebbe questa graduatoria mentre è ancora operativa, violando la Corte costituzionale (sentenze n. 267/2022 e n. 93/2026) che riconosce il potere delle Regioni di intervenire sulla durata delle liste.

Prospettive di risoluzione e impatto sulla pubblica amministrazione

Il dibattito si è ulteriormente complicato con il rinvio del voto in commissione, a causa di un parere critico del dipartimento Organizzazione e risorse umane, che ha evidenziato la necessità di una valutazione giuridica più approfondita sulla possibilità di una proroga generalizzata. Nel frattempo, i soggetti interessati – gli idonei e gli enti pubblici – attendono una decisione che possa garantire sia la continuità operativa sia la trasparenza dei processi di assunzione.

Il risultato finale avrà ripercussioni sulla certezza del diritto per i candidati, sulla capacità delle amministrazioni di rispondere a bisogni emergenti, e sul rispetto del principio costituzionale di merito.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.