L’Ordine degli Psicologi della Campania ha attivato un piano di sostegno per la popolazione colpita dal terremoto ai Campi Flegrei avvenuto a Pozzuoli e seguito da una serie di scosse che hanno determinato sfollamenti e verifiche sugli edifici. Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026.
La mobilitazione interessa istituzioni locali, volontari di psicologia dell’emergenza e strutture sanitarie per rispondere a esigenze immediate e di medio termine. L’evento ha generato un’immediata crisi emotiva e logistica nella comunità di Pozzuoli, con centinaia di persone che hanno trovato rifugio in strutture temporanee.
Interventi dell’Ordine degli Psicologi e testimonianze
L’Ordine degli Psicologi della Campania, guidato da Armando Cozzuto, ha coordinato il piano di intervento coinvolgendo associazioni come Emdr Italia e i referenti delle aziende sanitarie. Il presidente ha ricordato che “quando la terra trema, vacilla quella sensazione profonda di avere un luogo sicuro nel quale poter tornare, sentirsi protetti e ritrovare stabilità” e che “Un terremoto non finisce quando termina l’evento sismico”. Le équipe hanno avviato il monitoraggio dei bisogni psicologici per interventi mirati e la disponibilità è stata formalizzata nelle interlocuzioni con le istituzioni regionali: “Abbiamo già avuto interlocuzioni con le istituzioni regionali, manifestando la piena disponibilità dell’Ordine e della nostra comunità professionale a offrire supporto”.
Sistemazioni per gli sfollati e iniziative sul territorio
Le strutture di accoglienza hanno ospitato centinaia di persone; il Palatrincone ha ospitato molte famiglie mentre la struttura di Monteruscello ha accolto meno di cento persone la seconda notte. Nell’area assistenziale sono intervenuti il Soccorso tecnico avanzato, i Vigili del fuoco volontari, la Protezione civile, psicologi dell’emergenza, un’unità mobile veterinaria e personale sanitario. Sono state allestite brandine monouso e un’area per gli animali domestici, mentre le conversazioni tra gli sfollati ruotavano attorno all’esito delle verifiche sugli edifici lesionati.
Monitoraggio scientifico, rischio geologico e dichiarazioni ufficiali
L’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv ha mantenuto il monitoraggio del fenomeno bradisismico nei Campi Flegrei: la direttrice ha dichiarato che “Dal punto di vista scientifico non è cambiato nulla”, precisando che non ci sono evidenze di risalita di magma pur in presenza di scosse ripetute. L’evento è stato registrato come parte di una sequenza iniziata nel 2026 e include una scossa di magnitudo 4.7 che ha contribuito agli sfollamenti.
Il presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, Lorenzo Benedetto, ha evidenziato la necessità di integrare il rischio geologico nelle strategie di mitigazione sismica, sottolineando che gli effetti sono influenzati dalle caratteristiche geologiche e geomorfologiche. Sono stati documentati crolli di costoni tufacei e ferimenti che rimarcano il pericolo di cedimenti dei versanti.
Storie di resilienza e impatto sociale a Pozzuoli
Tra le testimonianze della zona di Pozzuoli emerge quella di Santina Cerasuolo, una 76enne che ha scelto di restare nella sua casa nonostante i danni e le notti di paura. Santina ha dichiarato: “Ho paura, mi costa davvero tanto rimanere qui ad aspettare. Questa volta ho capito che può peggiorare. Ma resto. Mai via di qui” e ha aggiunto “Il pensiero di andare via è talmente più doloroso delle notti di paura. Morirei, al pensiero di abbandonare la mia casa”. La sua vicenda illustra il conflitto tra attaccamento al luogo e rischio percepito.
I servizi psicologici hanno segnalato che l’incertezza sul futuro delle abitazioni e la perdita della sensazione di sicurezza producono sintomi che richiedono interventi tempestivi. Le attività di monitoraggio e le verifiche sugli edifici proseguono in sinergia con i soccorsi e le strutture ospitanti per garantire assistenza integrata alla popolazione.



