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20 Luglio 2026

Giffoni Film Festival 2026: energia, ascolto e comunità al centro

La 56esima edizione del Giffoni Film Festival ha aperto i battenti con un messaggio di speranza e comunità, dedicato alle cose impossibili e all'ascolto tra i giovani.

Giffoni Film Festival 2026: energia, ascolto e comunità al centro

Il 20 luglio 2026, la Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana ha visto l’apertura della 56esima edizione del Giffoni Film Festival un evento che da sempre rappresenta un punto di riferimento per il cinema dedicato ai giovani. Con il tema “Le cose impossibili” questa edizione ha posto l’accento sull’importanza di credere nei sogni e nelle potenzialità dei giovani, che sono il cuore pulsante del festival.

La cerimonia inaugurale è stata un momento di grande emozione, con la presenza di autorità locali e nazionali, tra cui l’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia il sindaco di Giffoni Valle Piana Antonio Giuliano e il baby sindaco Carmine Bilotti. Insieme a loro, i 5.500 giurati provenienti da 38 Paesi hanno dato vita a un’atmosfera di entusiasmo e partecipazione.

L’importanza dell’ascolto e della comunità

Ad aprire gli interventi è stato il direttore generale Jacopo Gubitosi visibilmente emozionato per la sua prima inaugurazione in questa veste. “Essere qui con voi è qualcosa di incredibile”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza dell’ascolto come parola chiave di questa edizione. “Vogliamo essere sempre vicini a voi, alle vostre famiglie, ai vostri amici, ascoltando la vostra unicità. Anche i tanti ospiti che arriveranno in questi giorni saranno qui prima di tutto per ascoltarvi.”

Il direttore artistico Luca Apolito ha invitato i ragazzi a riflettere sul simbolo scelto per le magliette di Giffoni 56: un Icaro collettivo che disobbedisce agli stereotipi. “Il vostro Icaro vola in modo diverso”, ha spiegato. “È un Icaro che disobbedisce agli stereotipi di chi vi descrive come una generazione incapace di creare connessioni e di comunicare. In questi giorni parlerete, cambierete idea, vi confronterete e tornerete a casa con nuove domande. È così che si cresce e si costruisce una vera collettività.”

Il valore delle persone e delle radici

Il presidente dell’Ente Autonomo Giffoni Experience Pietro Rinaldi ha ricordato che il valore del festival non risiede soltanto nella sua dimensione internazionale, ma soprattutto nelle persone che ogni anno gli danno vita. “La risposta siete voi”, ha affermato. “Siete voi che scegliete di esserci, di mettervi in gioco e di immaginare il futuro con curiosità e coraggio.”

Rinaldi ha richiamato il tema dell’edizione, sottolineando come la storia stessa del festival sia una delle più grandi “cose impossibili” diventate realtà. “Sembrava impossibile che da un piccolo comune dell’entroterra potesse nascere il più importante festival del cinema dedicato ai ragazzi. Eppure è successo. Perché ogni grande cambiamento nasce sempre da qualcuno che ha avuto il coraggio di credere nell’impossibile.”

Il benvenuto della comunità e il tributo alle origini

Il sindaco Antonio Giuliano ha accolto i giurati definendoli “il cuore e l’anima di Giffoni”. Sul palco, insieme al baby sindaco Carmine Bilotti ha rimarcato il valore della cittadinanza attiva. “Coinvolgere i più giovani significa educarli alla partecipazione e al senso di responsabilità. È un investimento sul futuro della nostra comunità.”

Il primo cittadino ha poi concluso con un tributo alle origini della kermesse: “Ogni grande impresa nasce da un primo passo e quel primo passo porta il nome di Claudio Gubitosi al quale va il nostro grazie per aver dato vita a un’esperienza che ha saputo parlare al mondo.”

La cerimonia si è conclusa con l’intervento dell’assessore Onofrio Cutaia che ha portato il saluto del presidente della Regione Campania Roberto Fico e ha confermato il sostegno dell’istituzione a un progetto che rappresenta un’eccellenza culturale. “Un evento con una storia così forte e così profondamente legato ai ragazzi è un bene prezioso da tutelare”, ha dichiarato.

La 56esima edizione del Giffoni Film Festival si preannuncia come un’esperienza indimenticabile, un viaggio tra cinema, giovani e cose impossibili che continuerà a ispirare e a unire le nuove generazioni.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.